LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Che cos'è la previdenza complementare
La previdenza complementare ha lo scopo di consentire ai lavoratori di mantenere, durante il periodo del pensionamento, un reddito paragonabile a quello percepito durante la vita lavorativa.
La legge, entrata in vigore il 1° gennaio 2007, affianca alla pensione pubblica un sistema di previdenza complementare, ove i contributi versati vengono investiti, nel rispetto di rigorosi criteri di prudenza, in fondi pensione così da produrre nel tempo rendimenti in grado di offrire un reddito aggiuntivo alla pensione obbligatoria.
Perchè la previdenza complementare
La necessità di introdurre la previdenza complementare è scaturita da mutate condizioni demografiche occupazionali e legislative. Nello specifico, la durata della vita umana si è allungata mentre il tasso di natalità è diminuito, sono aumentati i lavoratori autonomi e con contratti atipici al contrario dei lavoratori dipendenti, le pensioni future saranno meno generose rispetto a quelle pagate ai lavoratori andati in pensione nel recente passato.
Per chiarire meglio lo scenario che si prospetterà ai lavoratori nei prossimi anni, sono illustrati di seguito alcuni esempi:
- un trentenne che lavora da 5 anni andrà in pensione con circa il 48% dell’ultimo stipendio;
- un quarantenne che lavora da 15 anni andrà in pensione con circa il 51% dell’ultimo stipendio;
- un cinquantenne che lavora da 25 anni andrà in pensione con circa il 62% dell’ultimo stipendio.
Alla luce del crescente bisogno di integrazione pensionistica, la normativa prevede che il dipendente possa decidere liberamente e volontariamente di conferire il TFR maturando dal 1° gennaio 2007 ad una forma pensionistica complementare.
I soggetti interessati
La nuova riforma si applica nei confronti di:
Il fondo pensione aperto Il fondo pensione aperto ha lo scopo di offrire ai lavoratori (dipendenti o autonomi) prestazioni pensionistiche integrative rispetto a quelle erogate dal sistema previdenziale obbligatorio pubblico ed è istituito direttamente da un intermediario finanziario abilitato (impresa di assicurazione, banca, SIM o società di gestione del risparmio).
Approfondire la normativa Dlgs 252_2005.pdf “La nuova disciplina della previdenza complementare e la normativa sul TFR” c.d. Riforma MARONI